Gavi DOCG, il Grande Bianco Piemontese – Winecage

Gavi DOCG, il Grande Bianco Piemontese

0 commenti

Un'origine leggendaria

Si narra che la principessa Gavia, figlia del re di Francia Clodomiro, che rifiutava l'amore della giovane per un cavaliere, si diede alla fuga sin quando non trovò rifugio sulle colline piemontesi grazie all'intercessione del papa. Fu proprio la principessa a dare il nome al borgo che l'accolse mentre la sua bellezza ed il suo animo “cortese” furono d'ispirazione per il nome del vitigno da cui si ricava il prelibato vino bianco locale. Le origini del Gavi sono, dunque, persino leggendarie. Ma senza “scomodare” intrecci tanto suggestivi quanto privi di tangibili riscontri storici, si può comunque affermare che per individuare le origini del vitigno e del nettare che se ne ottiene si debba, effettivamente, risalire molto indietro nel tempo. Basti pensare che le prime annotazioni riguardanti l'affitto di vigneti e castagneti a due cittadini di Gavi da parte dell'Arcivescovo sono riportate in un documento, oggi conservato presso l'Archivio di Genova, datato niente meno che 3 giugno 972. Sono, dunque, oltre mille anni che questo territorio ha sviluppato la sua particolare vocazione alla produzione di nettari bianchi. Una vocazione divenuta, nei secoli, sempre più profonda, tanto che oggi si assiste ad un costante incremento della Denominazione DOCG Gavi che è arrivata a raggiungere una superficie totale di circa 1500 ettari ed a contare circa 440 aziende tra produttori, vinificatori e imbottigliatori, coinvolgendo nell’intera filiera oltre 5.000 persone.Forte di Gavi

Nella regione dei vini rossi per antonomasia, spicca un bianco ricco di storia e dai sentori inconfondibili

Affascinante regione piemontese che comprende 11 comuni della provincia di Alessandria (Bosio, Capriata d'Orba, Carrosio, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia, Tassarolo) racchiusi tra Liguria e Lombardia, il territorio del Gavi si estende in una terra di confine che dal lembo inferiore della Pianura del Po, si arrampica sui colli e sull'Appennino Ligure e che ha nell'omonimo comune il proprio fulcro. Ci troviamo nella terra dei vini rossi per eccellenza nella quale, però, spicca un'area dagli scenari mozzafiato e dalla storia lunghissima dove il colore del nettare di bacco è bianco come il vitigno Cortese dal quale si ricava il Gavi DOCG, un vino bianco prelibato che, ad ogni assaggio, sprigiona tutta l'essenza di un territorio che si è ispirato alle sue caratteristiche pedoclimatiche ed alla ricca cultura per sviluppare una fiorente produzione di etichette che riscuotono sempre più successo nel folto panorama dei vini piemontesi. Solo trenta chilometri separano il territorio del Gavi, detto l'Oltregiogo, dal mare. Una tale vicinanza ha reso sempre più stretti e più frequenti i rapporti con la Repubblica di Genova e la Liguria, nota da sempre per i suoi deliziosi vini bianchi e per i gustosi piatti a base di pesce, carni magre e verdure. Le caratteristiche del suolo e del clima hanno fatto il resto, favorendo lo sviluppo del vitigno Cortese che oggi dona, non a caso, il vino che viene definito il Grande Bianco Piemontese.

 

Lascia un commento

Tutti i commenti del blog vengono controllati prima della pubblicazione
The cookie settings on this website are set to 'allow all cookies' to give you the very best experience. Please click Accept Cookies to continue to use the site.
Grazie per esserti registrato!
Questa email è già registrata alla newsletter
ico-collapse
0
ic-cross-line-top
Top
ic-expand
ic-cross-line-top